15/03/2010 - CONSULENZE: LA CORTE DEI CONTI SCOPRE MILIONI DI EURO SPESI E NON DICHIARATI DALLA BRESSO.


BRESSO SPUDORATA, DENUNCIA CHI DICE LA VERITÀ SULLE CONSULENZE REGIONALI E DIMENTICA DI SEGNALARE L’IMPORTO ESATTO DELLE SPESE ALLA CORTE DEI CONTI! Come abbiamo più volte denunciato le consulenze richieste dalla Corte dei Conti vanno ben oltre i frammentari dati (che mai includono nel conteggio il 2009) diffusi dalla Bresso. E i dati diffusi dalla Corte dei Conti ci danno ragione. Non solo, quanto denuncia la magistratura contabile è ancora più grave e allarmante di qualsiasi nostra peggiore previsione: la Bresso non solo avrebbe aumentato la spesa in consulenze esterne ma si sarebbe anche dimenticata di inviarle alla magistratura contabile. E nel dimenticatoio sarebbero finite oltre che le consulenze della Regione quelle dell’intero centro sistema Piemonte governato dal centro sinistra, per un importo totale di 200 milioni di euro. Una sorta di vizietto del centrosinistra piemontese che in un solo ha ha tolto – senza dichiararlo – più di 50 euro dalle tasche dei cittadini per stipendiare amici o simpatizzanti di partito. Ecco svelato il mistero del centro sinistra piemontese: anziché evitare di sbagliare occultare i propri errori. È in ogni caso chiaro a tutti che si tratti di negligenza o di omissione volontaria e gli unici a farne davvero le spese sono i piemontesi che pagano gli errori del centro sinistra con una bolletta da decine di milioni di euro l’anno. Quanto emerso dalla relazione della Corte dei Conti altro non fa che confermare quanto già pubblicato sul libro “I peggiori sprechi della giunta Bresso”. Verità che la Bresso aveva maldestramente cercato di zittire con la minaccia di azioni legali. Ci chiediamo se la Bresso risponderà con la stessa moneta alla Corte dei Conti oppure per una volta ammetterà i propri errori, nel rispetto dei piemontesi. È in ogni caso evidente che chi è sceso nelle piazze come paladino della falsità non possa ora pretendere la fiducia di chi ha pagato quelle bugie a caro prezzo. Se davvero il PD facesse della questione morale la propria azione politica,proprio i rappresentanti del PD dovrebbero pretendere ora chiarezza e trasparenza dal loro candidato presidente e la Bresso per prima dovrebbe spiegare pubblicamente che fine hanno fatto quei milioni di euro in più in consulenze monitorati dalla Corte dei Conti. In ogni caso ci permettiamo di segnalare alla Corte dei Conti ulteriori irregolarità, di affidamenti di servizi fuori gara, quali Uniamo le Energie e Melting Box, costati milioni di euro ai piemontesi senza neppure indire una gara per l’affidamento dei servizi.