In questi giorni nei diari dei bambini delle scuole elementari e dell’asilo di Pinerolo è stata inserita una comunicazione anti -Gelmini da parte del Circolo Didattico di Pinerolo.
Circolo regolamentato dal Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione – d.lgs n. 297 del 16 aprile 1994.
Nella comunicazione il consiglio scolastico punta il dito contro le difficoltà economiche dell’istituto a seguito della riforma Gelmini dicendo che dal 2006 ad oggi la scuola vanta un credito nei confronti del ministero di circa 61 mila euro.
Ci chiediamo per quale motivo il consiglio scolastico non abbia ritenuto importante la restituzione del credito durante il governo Prodi mentre invece proprio a pochi giorni dalle elezioni –e dopo più di 4 anni di attesa - lo segnali come causa dei problemi per il bilancio scolastico.
Quanto è accaduto è lampante: l’assemblea collegiale delle scuole pinerolesi che dovrebbe occuparsi di programmazione e di bilancio diffonde un volantino elettorale spacciato come comunicazione istituzionale scolastica. E in più utilizza i bambini –alunni per far arrivare la comunicazione a destinazione, cioè i genitori.
Si tratta di un evidente abuso di posizione, reso ancor più grave dall’aver utilizzato come tramite dei bambini.
È infatti evidente che mandare una comunicazione a meno di dieci giorni dalle elezioni su una legge varata nel 2008 per riprendere una strumentalizzazione di cui il centro sinistra si è fatto paladino altro non possa essere che una divulgazione elettorale e propagandistica fatta in totale abuso del proprio ruolo e compito.
E non crediamo che sia un caso che a completare il quadro all’uscita della scuola vi fosse il pulmino che sponsorizzava la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione.
Quanto è accaduto è gravissimo ed è un evidente abuso della funzione istituzionale del circolo didattico. Ci appelliamo al Provveditorato perché atti simili non accadano mai più e perché si tutelino i bambini dal diventare corrieri ignari e inconsapevoli di azioni propagandistiche ed elettorali a causa di personale scolastico e genitori molto politicizzati e poco responsabili.