23/03/2010 - 100 MILA EURO PER LESBICHE E GAY. ECCO I VALORI DELLA BRESSO. SILENZIO COLPEVOLE DELL’UDC


La Regione Piemonte, su proposta della presidente, ha aderito al  comitato organizzatore della 15a. conferenza di Ilga Europe (International lesbian and gay association), e per l’occasione  ha stanziato 100.000 euro al comitato.

 

Soldi dei cittadini che anziché esser investiti a favore delle famiglie, vengono devoluti in una giornata show a favore di gay, lesbiche e trans di tutta Europa che Bresso e Torino Pride hanno voluto  si riunissero a Torino.

 

Ecco come Bresso impiega gli ultimi giorni di governo: utilizza le risorse dei cittadini per provare ad accaparrarsi voti assai cari per i piemontesi.

 

È infatti oramai noto che la comunità omosessuale piemontese illusa dagli annunci trionfalistici di Bresso (annunci a cui mai sono seguiti i fatti..) e da matrimoni farsa di Chiamparino è un bacino elettorale da cui la candidata spera di poter pescar voti...

 

Questi 100 mila euro dimostrano ancora una volta la predilezione che la Bresso ha verso gay, trans e lesbiche ma dimostrano che il suo celebre quanto grave irresponsabile paragone del Pride con cerimonie religiose non è per nulla passato nel dimenticatoio, ma che anzi, la presidente uscente negli ultimi giorni di presidenza  stanzia gli ultimi contributi a favore del suo ‘credo’ liberal- anticattolico.

 

Ci chiediamo se la Bresso prima di dare tanti soldi a gay, trans e lesbiche ne abbia parlato con i suoi alleati cattolici, spiegandogli tra l’altro che in caso di vittoria loro si dovranno adeguare ad esser membri di un comitato organizzatore che punta a fare di Torino il luogo di incontro dell’omosessualità non solo italiana ma anche internazionale.

 

La comunità cattolica che tanto si era opposta al gay Pride cittadino che dirà?

 

È oramai evidente che alla prova dei fatti l’amicizia elettorale tra PD e UDC altro non sia che una mascherata elettorale e pure mal celata. Ci chiediamo come PD e UDC possano pensare di illudere i cittadini se nemmeno in campagna elettorale riescono a mascherare le loro divergenze. Ma soprattutto, come potranno anche solo ipotizzare un governo serio e responsabile dell’Ente che riesca ad andare oltre ad una semplice spartizione delle poltrone?

 

Questo è il cemento dell’Alleanza: la divisione del potere. Evidentemente l’UDC mal sta interpretando le parole del Papa. Gliele chiariamo noi: quando ha parlato di valore non negoziabile della famiglia intendeva quella tradizionale, dove uomo e donna provano a costruire un futuro.