25/03/2010 - SOVRACUP: A CAUSA DI BRESSO LAVORATORI A RISCHIO E CON STIPENDI DIMEZZATI


Oggi pomeriggio 60 lavoratori del Sovracup regionale scioperavano davanti all’ASL perché la Bresso a metà di loro ha tolto loro il posto di lavoro e all’altra metà ridotto lo stipendio di quasi il 30%.

 

La Bresso ha infatti voluto terziarizzare il servizio di Sovracup. Il bando è stato vinto dal consorzio Diamante, che ha prospettato l’abbattimento del tempo medio chiamata (che necessariamente dovrà passare da un’attuale media di 3-4 minuti a 2) e la riduzione del 30% per quei pochi lavoratori del Sovracup (dei 64 attuali ne verranno confermati solo 36) che verranno assunti all’interno del Consorzio Diamante.

 

Per ottenere questi risultati si stravolge la filosofia del Sovracup: da call center unificato, finalizzato a garantire ai piemontesi la possibilità di prenotare la visita nell’asl preferita o in quella con i tempi di attesa più basi, a semplice call center di prenotazione, dove il cittadino avrà al massimo due minuti per esporre incertezze, propri dati e richieste.

 

Quindi: 28 lavoratori rischiano di perdere il posto, 36 si vedranno ridurre lo stipendio di più di 200 euro al mese, i piemontesi dovranno pagare un servizio di prenotazione peggiorato e particolarmente limitativo, senza neppure che l’Ente ne ottenga una riduzione dei costi.

 

Se infatti la Bresso anziché affidare a terzi il servizio avesse assunto e internalizzato i 66 dipendenti avrebbe pagato un costo annuale inferiore a quanto speso ogni anno per il consorzio Diamante.

 

Delle due l’una: o siamo di fronte a un palese caso di incapacità programmatica, oppure l’affidamento a terzi di un servizio che registra circa 3000 chiamate all’anno e che costa all’Ente un milione di euro non è casuale, ma mosso dai soliti interessi di partito che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni di governo regionale.

 

È in ogni caso evidente che i piemontesi e lavoratori ancora una volta si troveranno a pagare la responsabilità di una pessima gestione inflitta della Bresso alla Regione.

 

Il caso del Sovracup infatti è solo la punta di un iceberg dell’ incapacità e della cattiva gestione della sanità di Bresso e del centro sinistra, che in cinque anni hanno saputo solo aumentare la spesa sanitaria,diminuire i servizi e danneggiare lavoratori e cittadini.