Ecco l’atto finale di una giunta irresponsabile: 400 mila euro per “salvaguardarne l’identità etnica e culturale” degli zingari.
In questi ultimi due mesi la Bresso anziché occuparsi delle famiglie in crisi, anziani e lavoratori in difficoltà sperpera 400 mila euro sottratti alla legalità e ai piemontesi. Soldi questi che vanno ad aggiungersi agli oltre 30milioni di euro che la Bresso ha dato a zingari ed extracomunitari in questi cinque anni.
Ecco i risultati della politica della Bresso: gli zingari hanno diritto a risorse,mostre e progetti che i piemontesi nemmeno si sognano….ma che pagano a caro prezzo!
È evidente che dietro la maschera dell’integrazione e della solidarietà sociale non si possa nascondere l’accettazione dell’illegalità e la creazione di una corsia preferenziale e di fondi destinati a chi in molte occasioni distrugge e crea problemi.
Questi 400 mila euro rivelano il vero volto della Bresso: a braccetto con i cattolici dell’UDC nelle piazze e con la sinistra radicale nelle stanze dei bottoni, pronta ad accettare illegalità, sporcizia, abuso e paura dei cittadini pur di giustificare una demagogica e fallimentare politica dell’integrazione a tutti costi.
È scandaloso che in tempo di crisi e di difficoltà economica per migliaia di famiglie piemontese la Bresso preferisca attuare progetti culturali per gli zingari, popolazione che dovrebbe caratterizzarsi per nomadismo e che in Piemonte diventa sempre più numerosa e stanziale.
È d’altronde evidente che se anziché legalità, controlli e rispetto delle regole, si riservino per gli zingari privilegi e contributi oltre misura non si incentivi di certo la loro indole nomade ma si stimoli invece una stanzialità abusiva.