07/04/2010 - PEGGIORI SPRECHI DELLA GIUNTA BRESSO – ULTIMO ATTO: IN MENO DI DUE MESI SPERPERATI PIÙ DI 5,6 MILIONI DI EURO
Ho voluto controllare, e vedere come la Bresso ha deciso di utilizzare gli ultimi giorni di amministrazione. Aveva due possibilità: o provare a rimediare ai propri errori dando sostegni a famiglie e aziende, o utilizzare uffici e risorse dell’Ente per elargire gli ultimi soldi ad amici e parenti.
Ovviamente ha scelto la seconda, per una spesa complessiva di 5,6 milioni di euro in meno di due mesi…di soli sprechi!
Questi 5,6 milioni di euro infatti non rappresentano la totalità della spesa della Regione Piemonte dal 1 febbraio al 24 marzo, ma solo le spese che si potevano evitare e che avrebbero fatto risparmiare a cittadini e sono maggiori di quanto la giunta ha stanziato nel 2009 e nel 2010 per ridurre le liste di attesa..
Non solo. In questi due mesi la maggior parte degli incarichi sono stati affidati fuori bando, ovvero con affidamento diretto, procedura questa che la Corte dei Conti ha più volte contestato alla Bresso e che lei incurante ha voluto continuare ad adottare.
È infatti evidente che affidare ad esempio lo studio dei prodotti di merchandising – che a ridosso delle elezioni hanno tutto il sapore di gadget elettorali – senza bando – ovvero chiedendo il preventivo ad una sola ditta non garantisce il miglior rapporto qualità- prezzo del servizio.
Nei cinque milioni di euro spesi, inoltre, grande spazio trova la comunicazione istituzionale (acquisto di pagine sui giornali o azioni di propaganda) che parrebbe aver subito un drastico incremento proprio nei due mesi prima delle elezioni.
Inoltre, proprio per non abbandonare nessuno, la Bresso ha voluto metter in cassaforte i soldi per Slow Food e il Comitato Terra Madre, promettendo loro più di 300 mila euro al giorno, per un evento che – fortuna dei piemontesi – ne dura 4.
O ancora, per non far mancare nulla a nessuno ha investito 260 mila euro per una ricerca sulla condizione femminile in Piemonte e ben 400 mila euro per salvaguardare la popolazione rom e nomade. Soldi questi che vanno ad aggiungersi agli oltre 30milioni di euro che la Bresso ha dato a zingari ed extracomunitari in questi cinque anni.
I cinque milioni e seicento mila euro di sprechi a danno dei cittadini sono l’ultimo atto di un’amministrazione irresponsabile, spendacciona e poco chiara che ancora una volta dimostra come agli interessi dei piemontesi preferisca lo sperpero e il cattivo utilizzo del denaro pubblico.
Il centro sinistra si dovrebbe vergognare e con un atto pubblico rendere conto di tutti i soldi mal spesi e sottratti ai piemontesi. Ci chiediamo come dopo tutte queste malefatte Bresso e colleghi possano aggirarsi nelle piazze, parlando e stringendo le mani di chi poi nelle stanze dei bottoni svuotano le tasche.
I 5,6 milioni di euro vanno ad aggiungersi alle centinaia di milioni di euro sperperati in 5 anni. Soldi che, soprattutto in momento di crisi economica come quello attuale, si sarebbero potuti spendere diversamente e utilizzare per servizi adeguati o politiche di sostegno alle imprese, al lavoro o alla famiglia.
È necessario portare anche in Piemonte il modello Toyota universalmente riconosciuto come la ‘macchina perfetta’ e divenuto sinonimo di caccia agli sprechi e riduzione dei costi. Nato nel dopoguerra sulle ceneri della disfatta bellica, per fare più produzione con meno risorse è oggi sinonimo di caccia agli sprechi e riduzione dei costi, maggior produttività e soddisfazione del cliente. Se attraverso la riduzione degli sprechi si è riusciti a salvare una multinazionale il cui fallimento era giudicato irrimediabile perché non portare anche in Piemonte il modello giapponese?
Basterebbe infatti tagliare sprechi e sperperi, ad iniziare dai 200 milioni di euro in consulenza spesi dall’intero sistema Piemonte, per ridare fiato alla sanità piemontese e garantire cure e servizi adeguati ai cittadini.
Di seguito, esattamente come è accaduto per il libro I Peggiori sprechi della giunta Bresso, si segnalano alcuni esempi eclatanti:
- 400 mila euro sono stati spesi per progetti per la salvaguardia della popolazione zingara
- 1.350 mila euro all’IRES
- 800 mila euro per la realizzazione di una guida sul sistema energetico regionale
- 587 mila per la promozione e valorizzazione delle attività culturali
- 520 mila per l’acquisto di pagine istituzionali sui giornali
- 269 mila per la comunicazione istituzionale
- 650 mila euro sono stai investiti per convegni e seminari
- 245 mila euro per la consulenza e assistenza legale ed economica per la realizzazione del nuovo Palazzo della Regione
- 250 mila euro per far partecipare il CEIP ad una fiera di vini giapponese
- 200 mila euro (come acconto su 1.350.000 euro promessi…. per organizzare 4 giorni di banchetti di cibo ….ovvero più di 330 mila euro al giorno) per progetto Terra Madre
- 100 mila euro per l’adesione della Regione al comitato ILGA – International Lesbian Gay Association
- 120 mila euro per una campagna pubblicitaria su MTV rivolta ai giovani e che si dovrà concludere (casualmente) entro il 4.4.2010….nemmeno una settimana dopo le elezioni…
- 66 mila euro per un convegno organizzato dalla Protezione Civile
- 50 mila euro per realizzare supporti multimediali
- 24 mila euro a Stilema per lo studio sul merchandising per la nostra regione…casualmente commissionato in pre elezione e a una ditta, la Stilema che in questi anni ha collaborato molto con Oliva e Bresso
- 15 mila euro per inviare sms sulle iniziative della Regione
totale: 5.6 milioni di euro di sprechi in meno di due mesi!