15/04/2010 - ARESS: UN MILIONE DI EURO IN CONSULENZE FINO AL 2011. DOPO LA SCONFITTA ELETTORALE GARANTITI I COLLEGHI DI PARTITO DELLA BRESSO


Lo ripetiamo da anni: il centro sinistra piemontese ha utilizzato le partecipate regionali come rifugio sicuro per amici di partito. E il caso dell’Aress lo conferma: un milione di euro speso per consulenze ad amici e colleghi. Se infatti non si comprende come sia possibile che un ente con poco più di 10 dipendenti vanti più di 15 consulenti ogni anno, ancor meno appare giustificabile la spesa di 1 milione di euro in incarichi esterni, spesso biennali, ripetuti e che quindi poco hanno a che fare con quel carattere di eccezionalità che dovrebbe caratterizzare la scelta di una figura esterna da parte di un Ente. Non solo: in finale di corsa, ben sapendo che, in caso di rinnovo della giunta si sarebbe modificata anche la dirigenza dell’Aress, Il centro sinistra si è dato da fare per affidare le ultime consulenze: più di 160 mila euro in meno di due mesi, affidati a soli 5 consulenti, di cui – guarda caso – 3 palesemente vicini alla sinistra piemontese, quali: Guido Giustetto, consigliere dell’Ulivo di Pino Torinese, Gabriella Viberti, consulente della sanità regionale diretta da Valpreda e da anni consulente fissa dell’Aress, e Filadelfo Aricò, membro dell’assemblea regionale del PD. È evidente che queste consulenze odorino ancora di campagna elettorale e che palesino lo spudorato utilizzo delle consulente del centro sinistra per sistemare amici e colleghi. Non crediamo infatti che sia un caso che una giunta uscente si dia tanto da fare per approvare incarichi biennali ad amici di partito, né sembra essere casuale l’affidamento di incarichi da 150 mila euro ad esponenti del Pd all’indomani della vittoria di Cota. Chiederemo al presidente e alla futura dirigenza di Aress di accertare la reale utilità di consulente che costeranno ai piemontesi oltre un milione di euro e di verificare la legittimità di incarichi biennali di consulenza e delle relazioni dell’attività svolta da tutti i consulenti esterni dell’Aress degli ultimi cinque anni. Non vorremmo infatti scoprire che i soldi dei cittadini siano stati spesi per incarichi di competenza dell’assessorato regionale o peggio i cui risultati non sono verificabili né riscontrabili. Gian Luca Vignale (PDL)