28/04/2010 - SOVRACUP: GRAZIE AL CENTRO SINISTRA UTENTI PENALIZZATI E LAVORATORI DECIMATI..NEL NUMERO 0 NELLO STIPENDIO. FERRERO INTERVENGA


Grazie alla decisione della precedente giunta di terziarizzare di Sovracup –il servizio di prenotazione telefonica delle visite specialistiche ambulatoriali della Provincia di Torino – oggi i 60 addetti del Sovracup rischiano di perdere il posto (dei 64 attuali ne verranno confermati solo 36) o di tenerlo con uno stipendio ridotto del 30%. Oltre la preoccupazione per 60 lavoratori che pur svolgendo al meglio il loro lavoro si troveranno o senza un posto di lavoro o con una riduzione dello stipendio, siamo molto preoccupati per la qualità del servizio che verrà offerto ai piemontesi, che se le nostre previsioni dovrebbero esser confermate subirà peggioramenti, riduzioni e intasamenti. A vincere la gara indetta dall’ASL 1 è stato un consorzio di imprese temporaneo formato - solo dopo la presentazione delle candidature alla gara - da Telecom Italia e da Diamante, consorzio che si occupa di pulizie, derattizzazione, disinfestazioni e di attività varie, tra le quali non risultano entrare call center o servizi di comunicazione. Tra gli obblighi a carico della Ditta appaltatrice vi è la riduzione dei tempi di chiamata dai 3’30’’ minuti di media registrata a 2 minuti. Se la riduzione dei tempi desta preoccupazioni sul servizio offerto, poiché stravolgerebbe la filosofia del Sovracup, da centro prenotazione a call center, l’aver inserito nel contratto di appalto anche i servizi di Prevenzione Serena e le vaccinazioni, non lascia spazi a dubbi. Se infatti normalmente all’aumento del numero delle chiamate corrisponde un aumento dei dipendenti, in Piemonte si fa il contrario: aumenta il lavoro e dimezzano i dipendenti. È quindi evidente che l’attuazione di un servizio tanto ridotto porterà l’azienda appaltatrice a scegliere se fornire un servizio adeguato e in linea con i requisiti regionali oppure a andare incontro al non rispetto del contratto superando i 2 minuti di chiamata o facendo aumentare il numero delle chiamate perse rispetto al 5% imposto da contratto. Scelta quest’ultima che tra l’altro sarebbe stata avvallata dallo stesso direttore generale dell’Asl Ferruccio Massa che in un’intervista ad un giornale ha dichiarato che il parametro dei due minuti ‘non è vincolante’, e dall’ex assessore alla sanità Artesio che aveva chiesto al direttore dell’Asl di intervenire ‘sulla fase di applicazione del bando di gara”. Peccato invece che per contratto il tempo della chiamata sia vincolante come sia vincolante il limite del 5% di aumento delle chiamate perse. Infatti all’art 76 del bando si specifica che “poiché il servizio richiesto è da ritenersi di pubblica utilità la ditta appaltatrice non potrà per nessuna ragione sospenderlo o effettuarlo in maniera diversa da quanto stabilito dal presente disciplinare”. Ovvero, se non si rispetta il vincolo di tempo della chiamata e di numero di telefonate giornaliere, l’Asl può procedere a una penale e alla risoluzione del contratto (art 58). Stando così le cose, verrebbe a mancare uno requisiti dell’appalto, ovvero del limite della chiamata a due minuti e ci sarebbero le condizioni per l’annullamento del contratto di affidamento del Sovracup. È evidente che serva ora un intervento di verifica e controllo da parte del neo assessore Ferrero, non solo per tutelare i 64 dipendenti del Sovracup regionale, ma anche per verificare la gestione del bando e per attuare una verifica e controllo sul reale adempimento dei servizi offerti da Diamante e Telecom. Chiederò quindi all’assessore di incontrare i dipendenti attualmente impiegati nel Sovracup regionali per capire come saranno integrati all’interno del consorzio vincitore, con quale modalità contrattuale e con quale stipendio e quali aspettative ci saranno per i 30 dipendenti che verranno esclusi. Proporrò inoltre un incontro tra il direttore Massa e l’assessore Ferrero finalizzato a comprendere le dichiarazioni a mezzo stampa del direttore e a valutare le reali conseguenze dei limiti temporali imposti dal contratto sul servizio regionale. Gian Luca Vignale Consigliere PDL Regione Piemonte