25/05/2010 - NEL 2010 IL CENTRO DESTRA DOVRÀ PAGARE I ‘DEBITI’ NON ONORATI DAL CENTRO SINISTRA.


Il 29 marzo scorso (giorno di elezioni regionali) il centro sinistra all’ora al governo della Regione, ha votato una delibera che oltre certificare il proprio fallimento rischia di mettere in crisi migliaia di famiglie, piccole e medie imprese e cittadini che a vario titolo hanno lavorato per la Regione.+

 

Intimiditi probabilmente dall’invito da parte della Corte dei Conti e della BCE alle amministrazioni pubbliche di migliorare la spesa pubblica in termini di efficienza ed efficacia e ben sapendo di aver attuato una gestione finanziaria ed economica fallimentare e spregiudicata, la giunta Bresso ha infatti  deciso di rimpinguare i capitoli di bilancio svuotati da consulenze e progetti inutili utilizzando la falce sui soldi dei piemontesi.

 

Infatti, non sapendo come trovare le risorse, ha pensato bene di prenderle dalle tasche di amministratori locali, cittadini e aziende in attesa della liquidazione dei lavori effettuati, delegando le direzioni regionali a tagliare i residui passivi (ovvero trasferimenti ai comuni, bandi e fatture da liquidare) di una misura non inferiore al 16%.

 

Ovvero, è stato dato mandato a direttori di scegliere in modo del tutto arbitrario e autonomo quali lavori, progetti effettuati o banditi, trasferimenti ai Comuni promessi non liquidati, servizi sanitari inserire nella lista nera.

 

In tutto 133 milioni di euro, promessi ad aziende, società, lavoratori, comuni ed Enti per progetti iniziati e terminati che nelle intenzioni della sinistra non sarebbero stati mai liquidati.

 

Ecco alcuni esempi:

.

Per fortuna la normativa parla chiaro e decisioni sul trasferimento di fondi da un capitolato di bilancio ad un altro spettano non alla giunta ma al Consiglio.

 

Ci impegneremo quindi per evitare che migliaia di fornitori, aziende e lavoratori siano messi a rischio dalla spregiudicatezza del centro sinistra, ma per farlo, il centro destra è obbligato a approvare un bilancio ingessato e austero focalizzato a coprire i buchi di una precedente gestione dissennato e ridare fiato alle migliaia di cittadini e aziende che hanno anticipato per conto della Regione soldi che rischierebbero altrimenti di non vedere.