15/06/2010 - LA VERITÀ SUL BILANCIO REGIONALE 2009/2010


 

Non sarà certo una corretta manovra di razionamento della spesa programmata dal Governo – come il centro sinistra cerca di far credere per nascondere i propri errori -  a mettere in crisi il Piemonte, ma un documento di bilancio predisposto dalla giunta precedente che riduce fortemente gli investimenti penalizzando i settori strategici per lo sviluppo regionale.

 

Quello predisposto dalla giunta precedente infatti altro non è che un vero e proprio bilancio elettorale programmato e predisposto ad uso e consumo della sinistra che ha sfruttato la logica di traslazioni di capitoli di bilancio per utilizzare risorse pubbliche, a volte anche vincolate, a vantaggio di settori amici o della propria campagna elettorale.

 

Infatti, poiché il Consiglio non aveva approvato il bilancio 2010 la giunta Bresso ha aumentato i capitoli strategici sapendo che, rispetto allo stanziamento annuale, avrebbe potuto utilizzarne solo un terzo, ovvero i mesi di governo a disposizione prima delle elezioni.

 

Basta fare un confronto su alcuni capitoli strategici per verificare come vi sia un aumento sproporzionato nel 2010 non solo rispetto allo stanziato dell’anno precedente ma anche e soprattutto rispetto all’impegnato, ovvero quanto effettivamente è stato utilizzato rispetto al totale a disposizione.

 

Per quale motivo, se non puramente elettorale, il centro sinistra ha deciso di stanziare 2.3 milioni di euro per l’attività amministrativa quando l’anno precedente ne aveva utilizzati quasi la metà? O ancora, cosa è accaduto rispetto al 2009 da far aumentare la previsione di spesa di comunicazione per la direzione di ben 800 mila euro, rispetto ai 200 mila utilizzati nel 2009?

 

È evidente che queste variazioni non siano state effettuate a vantaggio dei cittadini o di politiche di investimenti che avrebbero garantito un ritorno occupazionale, economico e produttivo al nostro territorio, ma solo ed esclusivamente a vantaggio di politiche scellerate attuate dal centro sinistra. 

 

Non solo. Queste variazioni comportano un pressoché totale annullamento di disponibilità per settori strategici della nostra Regione, primi tra tutti, la Ricerca, le politiche per la Famiglia, gli investimenti per aumentare la competività regionale e ancora per l’Agricoltura. Capitoli questi che hanno subito riduzioni pari quasi al 40% rispetto all’impegnato dell’anno precedente.

 

In sintesi, il bilancio che ora il centro destra dovrà modificare – per tutelare e salvaguardare non solo il lavoro ma anche lo sviluppo e l’innovazione della nostra Regione – ha già subito un  impegno del 2010 di oltre  3.200 milioni di  euro in Spese Correnti e  95 milioni in Conto Capitale .

 


 

Ecco alcuni esempi:

 

 

IN AUMENTO

 

SPESE CORRENTI

 

DESCRIZIONE

STANZIATO 2010

STANZIATO 2009

IMPEGNATO 2009

VARIAZIONE stanziamento 2010/impegnato 2009

 

 

Agricoltura - Collaborazioni

5.812.486,00

4.403.940,27

3.311.310,64

+75%

Attività di gestione e valorizzazione paesaggio

520.000,00

142.000,00

141.640,00

+268%

Attività Produttive - Direzione

20.000.000,00

0,00

0,00

+20.000.000

Avvocatura

3.226.034,00

1.547.746,00

1.473.357,01

+119%

Comunicazione Istituzionale Giunta - Direzione

1.000.000,00

200.000,00

200.000,00

+400%

Musei e Patrimonio Culturale

1.011.874,99

562.500,00

562.500,00

+79%

Programmazione in Agricoltura e Sviluppo rurale

4.378.000,00

3.023.602,77

2.987.194,30

+46%

Programmazione strategica e valutazione politiche

1.207.189,00

509.614,00

508.994,07

+137%

Promoz e Sviluppo Imprenditorialità e cooperazione

2.500.000,00

1.801.667,86

1.617.240,66

+54%

Rapporti con società a partecipazione regionale

5.989.040,00

4.264.447,90

4.260.000,00

+40%

Sistemi informativi e tecnologie delle comunicazione

16.766.041,54

10.722.283,58

10.591.750,28

                  +56%

 

 

 

 

 

SPESE IN CONTO CAPITALE

 

 

DESCRIZIONE

STANZIATO 2010

STANZIATO 2009

IMPEGNATO 2009

VARIAZIONE stanziamento 2010/impegnato 2009

Attività ammin. e finanziamento per governo territorio

2.300.000,00

1.500.000,00

1.499.486,96

 

+59.8%

Patrimonio Immobiliare

23.564.181,61

18.117.500,32

16.499.180,42

+42.82%

Risorse umane e Patrimonio

44.052.181,61

31.647.500,32

25.160.864,41

+75%

Sistema informativo attività produttive

542.279,75

0,00

0,00

+542.279

IN DIMINUZIONE

SPESE CORRENTI

 

 

DESCRIZIONE

STANZIATO 2010

STANZIATO 2009

IMPEGNATO 2009

 

 

Economia montana - Politiche comunitarie

460.000,00

2.031.931,00

2.031.931,00

Istruzione, Formaz. Professionale e Lavoro – Direzione

249.100.358,81

294.086.038,69

293.913.222,62

Occupazione e Promozione Sviluppo Locale

34.000.000,00

55.307.665,58

54.417.665,57

Politiche sociali e per la famiglia – Direzione

1.043.190,44

1.328.000,00

900.246,44

Ricerca, innovazione e competitività

3.155.506,00

3.678.701,87

3.112.084,48

Servizi di Sviluppo Agricolo

5.207.000,00

7.458.496,02

7.290.258,66

Sicurezza e Polizia locale

1.200.000,00

3.487.500,00

2.846.575,87

Svil. politiche familiari e formaz. personale socio-assist

49.837.378,00

78.186.291,25

75.612.761,19

Sviluppo Agro-Industriale e distrettuale

75.000,00

85.000,00

73.720,00

Tutela Valorizzazione Prodotti Agricoli e zootecnici

7.745.000,00

9.804.094,37

9.803.063,06

Valorizzazione territorio, irrigazione e infrastrutture rurali

412.000,00

726.429,93

412.001,47

 

MOVIMENTI DI CAPITALE

 

 

Attività Produttive

173.938.029,00

222.137.046,00

217.657.534,10

Diritto allo studio e Edilizia scolastica

17.974.160,00

30.399.587,00

27.027.360,00

Infrastrutture e Pronto intervento

26.397.868,40

112.665.105,15

84.418.959,32

Innovazione, Ricerca e Università

78.268.520,91

128.870.673,58

117.209.530,24

Interventi per la competitività del sistema produttivo

2.122.289,25

26.122.046,00

24.142.534,10

Politiche giovanili

410.000,00

2.380.000,00

1.505.000,00

Promozione e Sviluppo dell'Imprenditorialità

5.000.000,00

7.427.000,00

7.427.000,00

Promozione, Sviluppo e Disciplina Artigianato

17.500.000,00

23.400.000,00

22.900.000,00

Viabilità e sicurezza stradale

55.694.021,48

104.112.130,68

102.040.526,80

 

 

 

MA LE SORPRESE (PURTROPPO) NON SONO FINITE

 

Il centro destra oggi si trova a dover riparare non solo alle scelleratezze commesse dalla  precedente giunta sul documento contabile, ma anche deve porre rimedio a una delibera – del tutto illegittima - votata dalla giunta il giorno stesso delle elezioni  che impone ai direttori di area un taglio degli impegni di spesa assunti di oltre il 16%.

 

Ovvero, la giunta Bresso, lo scorso 29 marzo, conscia del proprio fallimento,  non sapendo come trovare le risorse impegnate nel bilancio, ha pensato bene di prenderle dalle tasche di amministratori locali, cittadini e aziende in attesa della liquidazione dei lavori effettuati, delegando le direzioni regionali a tagliare i residui passivi (ovvero trasferimenti ai comuni, bandi e fatture da liquidare) di una misura non inferiore al 16%

In modo del tutto illegittimo è stato dato mandato a direttori di scegliere in modo del tutto arbitrario e autonomo quali lavori, progetti effettuati o banditi, trasferimenti ai Comuni promessi non liquidati, servizi sanitari inserire nella lista nera.

 In tutto 500 milioni di euro, promessi a Comuni, aziende, società, lavoratori, comuni ed Enti per progetti iniziati e terminati che nelle intenzioni della sinistra non sarebbero stati mai liquidati e che tocca ora al centro destra recuperare per evitare il fallimento regionale. 

Ecco alcuni esempi:

·5.300.000,00 tagliati dal settore agricoltura (rimborsi danni ungulati, semine,etcc..)

·11.300.000,00 falciati dal settore turismo e sport, ovvero progetti finanziati che non vedranno un euro da parte della Regione

·6.500.000,00 tolti dalla ricerca universitaria, per corsi, assegni di ricerca, promessi e non liquidati

·32.000.000,00 sottratti dalla sanità (riduzione delle liste d’attesa, acquisto macchinari.-..)

ESEMPIO ECLATANTE ARRIVA DAI CONTRIBUTI  PER LE OPERA DI COMPETENZA COMUNALE E REGIONALE, come stabilito dalla legge regionale 18/84.

 

Contributi che il centro sinistra aveva promesso essere di oltre 18 milioni di euro  e che in realtà saranno di nemmeno 11.

Ci auguriamo che la presidente Bresso non abbia inviato una informativa propagandistica quando proprio a ridosso della campagna elettorale aveva votato una determina in cui votata l’impegno della realizzazione di opere pubbliche in centinaia di comuni. A chi lo dirà ora a questi comuni che le opere iniziate non saranno più pagate dalla Regione?

 

È evidente che il centro destra non possa permettere questo taglio e che serva ora una razionalizzazione delle spese e dei capitoli di bilancio finalizzati ad evitare gli sprechi e a finanziare tutti i settori strategici per la crescita del Piemonte.