Quello predisposto dalla giunta precedente infatti altro non è che un vero e proprio bilancio elettorale programmato e predisposto ad uso e consumo della sinistra che ha sfruttato la logica di traslazioni di capitoli di bilancio per utilizzare risorse pubbliche, a volte anche vincolate, a vantaggio di settori amici o della propria campagna elettorale.
Infatti, poiché il Consiglio non aveva approvato il bilancio 2010 la giunta Bresso ha aumentato i capitoli strategici sapendo che, rispetto allo stanziamento annuale, avrebbe potuto utilizzarne solo un terzo, ovvero i mesi di governo a disposizione prima delle elezioni.
Basta fare un confronto su alcuni capitoli strategici per verificare come vi sia un aumento sproporzionato nel 2010 non solo rispetto allo stanziato dell’anno precedente ma anche e soprattutto rispetto all’impegnato, ovvero quanto effettivamente è stato utilizzato rispetto al totale a disposizione.
Per quale motivo, se non puramente elettorale, il centro sinistra ha deciso di stanziare 2.3 milioni di euro per l’attività amministrativa quando l’anno precedente ne aveva utilizzati quasi la metà? O ancora, cosa è accaduto rispetto al 2009 da far aumentare la previsione di spesa di comunicazione per la direzione di ben 800 mila euro, rispetto ai 200 mila utilizzati nel 2009?
È evidente che queste variazioni non siano state effettuate a vantaggio dei cittadini o di politiche di investimenti che avrebbero garantito un ritorno occupazionale, economico e produttivo al nostro territorio, ma solo ed esclusivamente a vantaggio di politiche scellerate attuate dal centro sinistra.
Non solo. Queste variazioni comportano un pressoché totale annullamento di disponibilità per settori strategici della nostra Regione, primi tra tutti, la Ricerca, le politiche per la Famiglia, gli investimenti per aumentare la competività regionale e ancora per l’Agricoltura. Capitoli questi che hanno subito riduzioni pari quasi al 40% rispetto all’impegnato dell’anno precedente.
In sintesi, il bilancio che ora il centro destra dovrà modificare – per tutelare e salvaguardare non solo il lavoro ma anche lo sviluppo e l’innovazione della nostra Regione – ha già subito un impegno del 2010 di oltre 3.200 milioni di euro in Spese Correnti e 95 milioni in Conto Capitale .
Ecco alcuni esempi:
IN AUMENTO
SPESE CORRENTI
|
DESCRIZIONE |
STANZIATO 2010 |
STANZIATO 2009 |
IMPEGNATO 2009 |
VARIAZIONE stanziamento 2010/impegnato 2009 |
|
Agricoltura - Collaborazioni |
5.812.486,00 |
4.403.940,27 |
3.311.310,64 |
+75% |
|
Attività di gestione e valorizzazione paesaggio |
520.000,00 |
142.000,00 |
141.640,00 |
+268% |
|
Attività Produttive - Direzione |
20.000.000,00 |
0,00 |
0,00 |
+20.000.000 |
|
Avvocatura |
3.226.034,00 |
1.547.746,00 |
1.473.357,01 |
+119% |
|
Comunicazione Istituzionale Giunta - Direzione |
1.000.000,00 |
200.000,00 |
200.000,00 |
+400% |
|
Musei e Patrimonio Culturale |
1.011.874,99 |
562.500,00 |
562.500,00 |
+79% |
|
Programmazione in Agricoltura e Sviluppo rurale |
4.378.000,00 |
3.023.602,77 |
2.987.194,30 |
+46% |
|
Programmazione strategica e valutazione politiche |
1.207.189,00 |
509.614,00 |
508.994,07 |
+137% |
|
Promoz e Sviluppo Imprenditorialità e cooperazione |
2.500.000,00 |
1.801.667,86 |
1.617.240,66 |
+54% |
|
Rapporti con società a partecipazione regionale |
5.989.040,00 |
4.264.447,90 |
4.260.000,00 |
+40% |
|
Sistemi informativi e tecnologie delle comunicazione |
16.766.041,54 |
10.722.283,58 |
10.591.750,28 |
+56% |
SPESE IN CONTO CAPITALE
|
DESCRIZIONE |
STANZIATO 2010 |
STANZIATO 2009 |
IMPEGNATO 2009 |
VARIAZIONE stanziamento 2010/impegnato 2009 |
|
Attività ammin. e finanziamento per governo territorio |
2.300.000,00 |
1.500.000,00 |
1.499.486,96 |
+59.8% |
|
Patrimonio Immobiliare |
23.564.181,61 |
18.117.500,32 |
16.499.180,42 |
+42.82% |
|
Risorse umane e Patrimonio |
44.052.181,61 |
31.647.500,32 |
25.160.864,41 |
+75% |
|
Sistema informativo attività produttive |
542.279,75 |
0,00 |
0,00 |
+542.279 |
IN DIMINUZIONE
SPESE CORRENTI
|
DESCRIZIONE |
STANZIATO 2010 |
STANZIATO 2009 |
IMPEGNATO 2009 |
|
Economia montana - Politiche comunitarie |
460.000,00 |
2.031.931,00 |
2.031.931,00 |
|
Istruzione, Formaz. Professionale e Lavoro – Direzione |
249.100.358,81 |
294.086.038,69 |
293.913.222,62 |
|
Occupazione e Promozione Sviluppo Locale |
34.000.000,00 |
55.307.665,58 |
54.417.665,57 |
|
Politiche sociali e per la famiglia – Direzione |
1.043.190,44 |
1.328.000,00 |
900.246,44 |
|
Ricerca, innovazione e competitività |
3.155.506,00 |
3.678.701,87 |
3.112.084,48 |
|
Servizi di Sviluppo Agricolo |
5.207.000,00 |
7.458.496,02 |
7.290.258,66 |
|
Sicurezza e Polizia locale |
1.200.000,00 |
3.487.500,00 |
2.846.575,87 |
|
Svil. politiche familiari e formaz. personale socio-assist |
49.837.378,00 |
78.186.291,25 |
75.612.761,19 |
|
Sviluppo Agro-Industriale e distrettuale |
75.000,00 |
85.000,00 |
73.720,00 |
|
Tutela Valorizzazione Prodotti Agricoli e zootecnici |
7.745.000,00 |
9.804.094,37 |
9.803.063,06 |
|
Valorizzazione territorio, irrigazione e infrastrutture rurali |
412.000,00 |
726.429,93 |
412.001,47 |
MOVIMENTI DI CAPITALE
|
Attività Produttive |
173.938.029,00 |
222.137.046,00 |
217.657.534,10 |
|
Diritto allo studio e Edilizia scolastica |
17.974.160,00 |
30.399.587,00 |
27.027.360,00 |
|
Infrastrutture e Pronto intervento |
26.397.868,40 |
112.665.105,15 |
84.418.959,32 |
|
Innovazione, Ricerca e Università |
78.268.520,91 |
128.870.673,58 |
117.209.530,24 |
|
Interventi per la competitività del sistema produttivo |
2.122.289,25 |
26.122.046,00 |
24.142.534,10 |
|
Politiche giovanili |
410.000,00 |
2.380.000,00 |
1.505.000,00 |
|
Promozione e Sviluppo dell'Imprenditorialità |
5.000.000,00 |
7.427.000,00 |
7.427.000,00 |
|
Promozione, Sviluppo e Disciplina Artigianato |
17.500.000,00 |
23.400.000,00 |
22.900.000,00 |
|
Viabilità e sicurezza stradale |
55.694.021,48 |
104.112.130,68 |
102.040.526,80 |
Il centro destra oggi si trova a dover riparare non solo alle scelleratezze commesse dalla precedente giunta sul documento contabile, ma anche deve porre rimedio a una delibera – del tutto illegittima - votata dalla giunta il giorno stesso delle elezioni che impone ai direttori di area un taglio degli impegni di spesa assunti di oltre il 16%.
Ovvero, la giunta Bresso, lo scorso 29 marzo, conscia del proprio fallimento, non sapendo come trovare le risorse impegnate nel bilancio, ha pensato bene di prenderle dalle tasche di amministratori locali, cittadini e aziende in attesa della liquidazione dei lavori effettuati, delegando le direzioni regionali a tagliare i residui passivi (ovvero trasferimenti ai comuni, bandi e fatture da liquidare) di una misura non inferiore al 16%
In modo del tutto illegittimo è stato dato mandato a direttori di scegliere in modo del tutto arbitrario e autonomo quali lavori, progetti effettuati o banditi, trasferimenti ai Comuni promessi non liquidati, servizi sanitari inserire nella lista nera.
In tutto 500 milioni di euro, promessi a Comuni, aziende, società, lavoratori, comuni ed Enti per progetti iniziati e terminati che nelle intenzioni della sinistra non sarebbero stati mai liquidati e che tocca ora al centro destra recuperare per evitare il fallimento regionale.
Ecco alcuni esempi:
ESEMPIO ECLATANTE ARRIVA DAI CONTRIBUTI PER LE OPERA DI COMPETENZA COMUNALE E REGIONALE, come stabilito dalla legge regionale 18/84.
Contributi che il centro sinistra aveva promesso essere di oltre 18 milioni di euro e che in realtà saranno di nemmeno 11.
Ci auguriamo che la presidente Bresso non abbia inviato una informativa propagandistica quando proprio a ridosso della campagna elettorale aveva votato una determina in cui votata l’impegno della realizzazione di opere pubbliche in centinaia di comuni. A chi lo dirà ora a questi comuni che le opere iniziate non saranno più pagate dalla Regione?
È evidente che il centro destra non possa permettere questo taglio e che serva ora una razionalizzazione delle spese e dei capitoli di bilancio finalizzati ad evitare gli sprechi e a finanziare tutti i settori strategici per la crescita del Piemonte.