Da domani il servizio di Sovracup verrà affidato al consorzio Diamante. Verificheremo il servizio e il rispetto del contratto stipulato fra il Consorzio e l’ASL TO 1 a garanzia dei piemontesi.
Fino ad oggi, 30 Giugno 2010, i piemontesi che telefonavano al Sovracup attendevano, prima di poter parlare con un operatore una media di 6 minuti e la chiamata per la prenotazione dell’esame durava una media di 4 minuti.
Il bando per la terziarizzazione del servizio è infatti stato vinto dal consorzio Diamante, grazie alla prospettiva di un abbattimento del tempo medio chiamata (che necessariamente dovrà passare da un’attuale media di 3-4 minuti a 2), l’inserimento di due servizi aggiuntivi Prevenzione Serena e le vaccinazioni e la riduzione di almeno il 30% degli addetti.
Da domani il servizio verrà gestito dal Consorzio Diamante che, rispetto a quanto avveniva fino ad oggi, dovrà rispondere agli utenti entro 120 secondi e le singole chiamate per le prenotazioni non potranno durare più di due minuti.
Bene, si direbbe. Si riduce il tempo d’attesa per parlare con un operatore e per prenotare una visita.
Ci permettiamo di avanzare un dubbio: come sarà possibile, garantire queste efficienze con sistemi informatici in variati? In numeri: come è possibile garantire 6 minuti in meno a prenotazione con un monte ore complessivo ridotto di venti unità lavorative (1280 ore /settimana fino ad oggi, 882 ore/settimana da domani mattina)?
Ancora più complicato se consideriamo che la gara vinta dal Consorzio Diamante prevede non solo l’attività di Sovracup, ma anche le prenotazioni delle vaccinazioni, le prenotazioni per le visite legate all’attività di Prevenzione Serena e il servizio mail oggi svolto da dipendenti della ASL TO1.
Quindi, a far fronte alle oltre 7000 chiamate al giorno (con punte anche di 11.000), registrate mediamente dal Sovracup senza tener conto dei servizi aggiuntivi, sarà un minor numero di addetti, con un prevedibile unico risultato dell’aumento dei tempi medi di attesa (che oggi si assestano fra i 3-4 minuti). Inoltre, da bando, l’ASL To 1 dovrà pagare al consorzio Diamante, che aveva garantito innovazioni informatiche da oggi non presenti, solo le telefonate sotto i due minuti tanto per la prenotazione quanto per l’attesa prima di parlare con un operatore.
È evidente che o gli operatori saranno costretti a lavorare con il cronometro e ad interrompere la comunicazione entro i 2 minuti, costringendo il cittadino a ritelefonare se la prenotazione dell’esame non era stata conclusa oppure l’ASL ai sensi del contratto stipulato non dovrà corrispondere neppure un euro al consorzio per tutte quelle chiamate che non rientrano nei due minuti sopraindicati.
Da domani vigileremo per evitare che i cittadini piemontesi abbiano un servizio peggiore e per garantire che il contratto sia rispettato anche in considerazione del fatto che l’offerta economica del consorzio Diamante è stata superiore a quanto l’ASL pagava precedentemente.
Ecco quindi verosimilmente cosa accadrà da domani a chi avrà bisogno di una visita medica: o dovrà attendere il doppio del tempo – tra i 6 e gli 8 minuti - di prima per parlare con un operatore del Sovracup, che gli potrà dedicare poi al massimo due minuti, oppure, come è facilmente intuibile, preferirà rivolgersi agli sportelli Cup delle singole ASL, dove ritorneranno le vecchie code che finalmente si era riusciti a ridurre con l’istituzione del Sovracup.
Infine, se per gli utenti da domani il servizio rischierà di peggiorare e creare disagi, non andrà meglio per i dipendenti del Sovracup che o perderanno il posto di lavoro oppure si vedranno ridurre del 30% lo stipendio. Il tutto senza neppure neppure che l’ASL To1 potrà beneficiare di una minor spesa.