Oggi in Consiglio regionale il centro destra ha presentato e votato un emendamento – primo firmatario l’assessore Caterina Ferrero – per garantire maggior efficienza e minori sprechi nella spesa sanitaria.
L’emendamento ha previsto un’efficienza di 50 milioni di euro nel 2010, 100 nel 2011, 150 nel 2012 e 200 nel 2013.
Emendamento bocciato dalla sinistra che si è opposta a quello che ha definito essere un “ illegittimo taglio della spesa sanitaria a danno dei cittadini”.
Peccato che chi aveva bocciato una riduzione di 50 milioni di euro, abbia poi proposto una serie di emendamenti che se sommati provocano un taglio alla spesa sanitaria di ben 125 milioni di euro solo nel 2010.
Solo per fare alcuni esempi i consiglieri Stara, Cerutti e Buquicchio propongono tagli per oltre 50 milioni di euro, Reschigna, Boeti e altri colleghi del PD per più di 70 milioni di euro per un importo complessivo che supera i 120 milioni.
La mancanza di strategia del centro sinistra è evidente. Da una parte condivide la necessità, con la presentazione degli emendamenti, di sganciarsi dalla spesa storica e ridurre gli sprechi (non certo i servizi) presenti in Sanità che ha fatto lievitare la spesa dai 7 miliardi del 2005 ai più di 9 dei 2009, dall’altra dimostrandosi, ancora una volta, forza di sola opposizione “approfitta” dell’emendamento presentato dall’Assessore Ferrero per distribuire un pò di fumo negli occhi e denunciare tagli inesistenti.
È in ogni caso evidente che l’atteggiamento di oggi sia la più emblematica dimostrazione di come chi nelle piazze lamenta una mancanza di dialogo poi in aula si barrichi dietro atteggiamenti ottusi e preconcetti, utili solo ad una opposizione estrema che nulla porta se non al rallentamento dei lavori d’aula.