Ci auguriamo che prima di percorrere strade straniere la Fiat tenga conto del grande sforzo della Regione Piemonte per il sostegno al lavoro e lo sviluppo industriale.
Da tempo ci stiamo impegnando per evitare una dispersione della produzione della Fiat e per evitare l’abbandono di Torino.
Ci chiediamo cosa sia successo rispetto a neppure poche settimane fa quando l’ad Marchionne si era pubblicamente assunto l’impegno di aumentare l’occupazione nei prossimi cinque anni.
Serve ora un confronto e un momento di riflessione condivisa per evitare di incorrere in errate convinzioni o – come speriamo – errati allarmi. Per questo motivo in qualità di presidente di commissione ho chiesto un incontro informale con i vertici Fiat per capire come salvaguardare la competitività italiana e migliaia di lavoratori e famiglie piemontesi.