gg/mm/aaaa - ANNULLATA LA TASSA PER ATTIVITÀ ESTRATTIVE A SCOPO DI RICERCA O MUSEALE.


Stop ai canoni per attività estrattiva per chi fa ricerca o attività museale. Questo in sintesi l’obiettivo dell’emendamento – Vignale primo firmatario – votato oggi in occasione dell’assestamento di bilancio in questi giorni in discussione in Consiglio regionale.

 

Grazie alla proposta Vignale finalmente i Comuni non saranno più obbligati a versare un obolo regionale per attività minerarie che non portano guadagni, perché non economiche.

 

Non vi era motivo infatti, di gravare i Comuni di tasse per attività che anziché guadagno commerciale portano lustro e turismo alla nostra Regione e in questi anni, sono divenuti centri di ricerca e studio riconosciuti e apprezzati anche a livello internazionale.

 

 “Fino ad oggi – dichiara Gian Luca Vignale, primo firmatario dell’emendamento e presidente della Commissione industria, montagna cave e torbiere della Regione Piemonte -  alcuni comuni erano costretti a pagare un canone annuale   per concessioni minerarie nonostante fossero inattive e improduttive spesso utilizzate per attività di ricerca o come sedi di musei. È evidente che in questo caso il canone assomigliava ad un vero e proprio obolo commerciale  e che si faceva gravare ai Comuni la spesa per attività improduttive. Sono convinto che il voto di oggi sia l’espressione della sensibilità del centro destra verso la tutela dei nostri comuni.

 

Da anni infatti presentavo questa modifica di legge che veniva puntualmente respinta dal centro sinistra. Da oggi, per fare un esempio, il comune di Traversella potrà utilizzare più di 30 mila euro per i suoi cittadini e non per utilizzare una tassa ingiusta”.